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Realizzare biglietti da visita: come crearne uno accattivante, come dice Oscar Wild:

“Non c’è mai una seconda occasione per fare una buona impressione la prima volta.”

Perciò sfruttate al meglio oggetti di questo tipo, basterà uno sguardo al vostro biglietto da visita per incuriosire qualcuno o no.

Realizzare biglietti da visita: come crearne uno accattivante

Il biglietto da visita è un oggetto di marketing fondamentale, dà un impressione diretta a colui che lo guarda, è una mini vetrina di te e del tuo lavoro.

Inoltre puoi portarlo con te in ogni dove e all’occorrenza lasciarlo a chi di interesse, un oggetto piccolo ma diretto che va realizzato accuratamente proprio per questo.

Un formato piccolo ma d’impatto, un tocco d’estetica e marketing che lasciano il segno, basti pensare alla reazione di Bateman sul film American Psycho.

Il protagonista dopo aver visto il biglietto da visita del collega Paul Allen, si rende conto di quanto fosse bello e migliore del suo, quasi si sente male per la realizzazione perfetta.

Il fatto che il biglietto da visita del collega sia migliore del suo lo fa infuriare talmente tanto da andare ad uccidere un barbone ed un cane.

Non è questo l’effetto che deve dare il vostro, ma sicuramente la scena enfatizza l’importanza del biglietto da visita.

Lasciateli di stucco con un biglietto da visita ben realizzato, i vostri colleghi non sono Bateman, non correrete rischi ma solo complimenti.

Come realizzare in biglietto da visita accattivante

Qualsiasi lavoratore tu sia, un biglietto da visita in tasca è sempre necessario, ma questo poi per essere tenuto da un potenziale cliente, invece di essere gettato nella spazzatura, deve essere accattivante ed efficace.

Deve parlare di te in maniera diretta, attraverso un font ed un design elegante e personale.

Deve essere minimale, il suo scopo è informare perciò deve essere chiaro e di semplice comprensione.

Il formato deve presentarsi sobrio, dalle dimensioni non eccessive e con un font leggero, per invitare alla lettura senza risultare pesante.

Scegliere la tipologia di carta, il materiale deve essere di qualità, questo darà un’immagine di te professionale e competente.

I caratteri leggibili ma non troppo grandi, che riprendano il design della tua azienda, un tutt’uno con quel che sei e quel che fai.

Si consiglia di optare per un formato standard ovvero 85×55 mm, la misura ottimale da inserire nel portafogli.

Cura l’estetica bilanciando i colori e caratterizzando il tuo biglietto da visita, puoi scegliere finiture particolari o tipologie di carte pregiate, angolo arrotondato o biglietti doppi.

Fai una scelta curata e di qualità, è la tua presentazione!

Infine pensa al contenuto, scrivi i tuoi dati essenziali ma in maniera esaustiva, devono sapere chi sei senza veli o misteri.

In genere si scambiano biglietti da visita dopo una conversazione, questo perciò serve a ricordare in maniera professionale ed esteticamente apprezzabile, te e la tua professione.

Inserisci i campi principali: nome e cognome, logo, professione, recapiti, azienda o ente per cui si lavora, sito web e contatti social.

Non hai un biglietto da visita? Cosa aspetti fanne subito uno con Il Centro Stampa!

I Font: Quali usare in base alle tipologie e formati dei progetti, scopriamo insieme come sceglierlo, il dilemma di tantissimi grafici e designer.

Ogni progetto ha il suo simbolo, logo, scrittura e scegliere di volta in volta un carattere accattivante e al tempo stesso originale, è difficile.

Inoltre spesso si effettuano degli errori involontari nella scelta, senza tenere in considerazione il formato del progetto.

I Font: Quali usare in base alle tipologie e formati dei progetti

Correre il rischio di scegliere il font sbagliato è un gran guaio, perché se sono già stati effettuati tutti i lavori, il risultato finale non sarà meraviglioso ma anzi, rovinato dalla scelta di questo.

Il font è fondamentale per riuscire nel proprio intento, ad esempio se dobbiamo sceglierlo per un testo narrativo, questo deve essere semplice e leggero, altrimenti affaticherà gli occhi e nessuno lo leggerà.

Il font non è una cosa secondaria, è essenziale, pertanto necessita di una scelta accurata.

Prima di sceglierne uno fate dei test, provatene vari sulle pagine e vedete che effetto vi darà.

Ogni tipo di stampa ha delle direttive più efficaci da seguire, oggi ve ne illustriamo alcune.

I Font: Quali usare in base alle tipologie e formati dei progetti

Ogni formato ha dei font più indicati da utilizzare in base al lavoro che deve svolgere quel prodotto, vediamoli nel dettaglio:

  • Libri e fotolibri, questi possono essere di vari formati a cui abbinare la dimensione dei caratteri. Queste tipologie di prodotti in genere sono letti a lungo, hanno molto testo, pertanto è importante scegliere un font semplice e leggero, come per esempio Garamond;
  • Cataloghi, questi hanno uno scopo pubblicitario, in genere sono sfogliati per cui il testo deve essere leggero alla lettura e allo stesso tempo accattivante. Helvetica è il più utilizzato;
  • Riviste, qui entra in gioco la componente argomentativa. Per esempio in una rivista scientifica è indicato utilizzare un font serio, come Verdana. Invece in una rivista di moda è consigliabile utilizzare un font più chic come “Glamor”.

Per maggiori informazioni e consultazioni contattaci! Siamo sempre disponibili e pronti ad aiutarti.

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